
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento che serve per valutare la situazione economica delle famiglie e permettere l’accesso a molte agevolazioni e servizi.
Spesso ci si accorge di aver bisogno dell’ISEE solo quando si deve richiedere un bonus o una prestazione. Preparare i documenti in anticipo può però rendere tutto molto più semplice.
In questa guida trovi una spiegazione chiara su cos’è l’ISEE, quando serve, quali documenti preparare e quali sono alcune delle novità introdotte negli ultimi anni.
Cos’è l’ISEE
L’ISEE è un indicatore che tiene conto della situazione economica complessiva di un nucleo familiare.
Per calcolarlo vengono considerati diversi elementi, tra cui:
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i redditi dei componenti della famiglia
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il patrimonio immobiliare
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il patrimonio mobiliare (conti correnti, libretti, investimenti)
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la composizione del nucleo familiare
Il valore che ne deriva viene utilizzato per stabilire se una famiglia può accedere a bonus, agevolazioni o servizi con tariffe ridotte.
Quando serve l’ISEE
L’ISEE è richiesto in molte situazioni della vita quotidiana. Tra le più comuni:
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assegno unico per i figli
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bonus e agevolazioni statali
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servizi scolastici
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agevolazioni universitarie
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servizi sociali o comunali
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alcune prestazioni assistenziali
Per questo motivo molte famiglie scelgono di rinnovare l’ISEE ogni anno, così da poter accedere più facilmente alle prestazioni disponibili.
Novità ISEE: cosa cambia negli ultimi anni
Negli ultimi anni sono state introdotte alcune modifiche con l’obiettivo di rendere il calcolo dell’ISEE più equilibrato per le famiglie.
Tra le novità più rilevanti troviamo alcune misure che riguardano il patrimonio finanziario e il valore della prima casa.
Esclusione di titoli di Stato, buoni e libretti fino a 50.000 euro
Dal 3 aprile 2025 è possibile escludere dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare relativi ad alcune forme di risparmio garantite dallo Stato.
Tra queste rientrano:
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titoli di Stato (come BTP e BOT)
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buoni fruttiferi postali
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libretti di risparmio postale
Questa misura è stata introdotta per evitare che forme di risparmio considerate sicure possano incidere in modo eccessivo sul valore dell’ISEE. Ti consiglio a questo proposito di portare comunque tutti i documenti relativi a questi ultimi affinché sia il caf a verificare cosa escludere e cosa no.
Valore della prima casa meno penalizzante
Un’altra modifica riguarda il modo in cui viene considerata l’abitazione principale.
Il valore della prima casa continua a rientrare nel patrimonio immobiliare, ma con criteri che tendono a ridurne l’impatto nel calcolo dell’indicatore.
L’obiettivo è evitare che il possesso dell’abitazione principale incida in modo eccessivo sull’ISEE delle famiglie.
Prestazioni interessate dalle nuove regole
Alcune modifiche al calcolo dell’ISEE riguardano in particolare alcune prestazioni sociali, tra cui:
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assegno unico per i figli
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assegno di inclusione
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supporto per la formazione e il lavoro
Per questo motivo è sempre utile verificare la propria situazione quando si richiede una prestazione specifica.
Quali documenti servono per fare l’ISEE
Per calcolare correttamente l’ISEE è necessario presentare alcuni documenti relativi alla situazione familiare, ai redditi e al patrimonio.
Preparare la documentazione prima dell’appuntamento permette di velocizzare la compilazione della pratica.
Documenti personali
Per iniziare la richiesta dell’ISEE servono i documenti di identità dei componenti del nucleo familiare:
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documento di identità
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codice fiscale
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dati di tutti i componenti della famiglia
Documenti relativi ai redditi
Per il calcolo dell’ISEE vengono considerati i redditi percepiti nei 2 anni precedenti.
Tra i documenti più comuni:
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Certificazione Unica (CU)
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eventuali altri redditi dichiarati
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assegni di mantenimento percepiti
Documenti relativi al patrimonio mobiliare
Nel calcolo dell’ISEE viene considerato anche il patrimonio mobiliare, cioè le disponibilità presenti su conti e strumenti finanziari.
È quindi importante portare la documentazione relativa a:
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conti correnti bancari o postali
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libretti di risparmio
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conti deposito
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eventuali investimenti o strumenti finanziari
Il consiglio è portare sempre al CAF tutta la documentazione relativa ai rapporti bancari o postali, anche quando non si è sicuri che debba essere inserita.
Sarà poi il CAF a verificare ogni singola voce e stabilire correttamente cosa deve essere considerato nel calcolo dell’ISEE e cosa invece può essere escluso, in base alla normativa vigente.
Documenti relativi al patrimonio immobiliare
Ai fini ISEE viene considerato anche il patrimonio immobiliare del nucleo familiare.
Per questo è importante avere a disposizione la documentazione relativa a:
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abitazioni, terreni o altri immobili posseduti
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eventuale residuo del mutuo relativo agli immobili
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eventuale contratto di affitto, se il nucleo familiare vive in locazione
In alcuni casi possono essere utili anche i dati catastali degli immobili. Se il CAF è collegato direttamente con il catasto, questa verifica può essere effettuata in sede, ma è comunque sempre utile segnalare con precisione la situazione immobiliare del nucleo familiare.
Quando conviene fare l’ISEE
L’ISEE può essere richiesto in qualsiasi momento dell’anno, ma spesso viene preparato all’inizio dell’anno perché molte agevolazioni lo richiedono aggiornato.
Se pensi di avere diritto a bonus o agevolazioni, è utile preparare l’ISEE con anticipo, così da poter presentare subito la documentazione necessaria.
Hai bisogno di assistenza per l’ISEE?
Se devi richiedere l’ISEE o vuoi avere informazioni sui documenti necessari, puoi contattarci o fissare un appuntamento presso il nostro ufficio.
Saremo felici di aiutarti e di accompagnarti nella preparazione della pratica.
